Scheda di Allevamento

Premessa.

Quello che leggerete di seguito non è l’unica via per allevare Carpets, è soltanto il modo in cui io li allevo…

Dopo aver allevato varie specie di ofidi qualche anno fa ho deciso di  dedicarmi quasi  esclusivamente allo spilota complex e quel che leggerete in questa scheda nasce dalla fusione di appassionate letture ed esperienze personali.

Il mio intento è di aiutare tutti coloro i quali volessero iniziare ad allevare Carpet Pythons e questo mio desiderio deriva dal fatto che, all’inizio della mia avventura, ho cercato senza successo schede di stabulazione in italiano.

 

Tassonomia.

La tassonomia di questi serpenti è stata dibattuta a lungo e sicuramente subirà ulteriori modifiche.

Per questo motivo ho deciso di soffermarmi sull’ aspetto che ritengo più interessante: a quale denominazione scientifica corrispondono i common names di cui sentiamo spesso parlare ?
Bene, ecco qui alcuni esempi :

Jungle Carpet Python = Morelia spilota cheynei  JUNGLE

Diamond Python = Morelia spilota spilota

Coastal Carpet Python = Morelia spilota mcdowelli 

 

Inland Carpet Python = Morelia spilota metcalfei

Irian Jaya Carpet Python = Morelia spilota harrisoni

Centralian Python = Morelia Bredli

 

Introduzione.

I Pitoni Tappeto sono un gruppo di serpenti con caratteristiche fenotipiche molto variabili tra loro ed autoctoni in Australia e Nuova Guinea.

Si va dal contrastante giallo e nero (più o meno accentuato) della Morelia spilota cheynei al rosso della Morelia bredli per finire con il marrone/grigio e nero della Morelia spilota metcalfei.

Morelia spilota complex comprende serpenti di medie dimensioni raggiungendo la massima lunghezza di 2,80-3 metri con la Morelia spilota mcdowelli.
In generale la maggior parte delle femmine di Carpet Pythons si aggira tra 1,70 e 2,10 mt a seconda della sottospecie di appartenenza.
Interessante è come cambino le dimensioni di una stessa sottospecie in relazione alla distribuzione geografica.
Per esempio, parlando di Jungle Carpet Pythons (M. spilota cheynei), si va dai 2,4 mt per esemplari provenienti dall’ “Atherton Tablelands” ai 1.20-1.50 mt per esemplari provenienti dalla foresta pluviale ad est di questo pianoro.

Ad eccezione della loro aggressività da babies i Pitoni Tappeto, secondo me, sono animali  adatti a neofiti, robusti e resistenti a piccoli errori di stabulazione e che non richiedono particolari e quotidiane accortezze.

 

Ontogenesi.
Che colore avrà la mia spilota da adulta ?

Di particolare importanza, soprattutto durante la fase di acquisto di una baby spilota, è cercare di immaginare il colore che potrebbe avere in età adulta.

Considerando il giallo, quindi tutte le sottospecie aventi tale caratteristica, è importante sapere che questo non si manifesta immediatamente.
Tale cambiamento cromatico avviene in molto tempo,  ed è estremamente visibile muta dopo muta.

Ad esempio una Morelia spilota cheynei, la “gialla e nera” per eccellenza, risulterà grigiastra appena uscita dall’uovo…quindi non allarmatevi.
Possiamo dire che il risultato finale, più o meno, si rende visibile all’età di circa un anno e mezzo.
Ho notato, però, che tale processo non segue regole precise.
Il mio Diamond Jungle Jaguar aveva una colorazione decisamente meno accesa rispetto ai suoi fratelli… tanto è che era rimasto invenduto assieme ad altri due un anno dopo la schiusa.

Quindi come possiamo fare ?
Per i babies l’unica via è quella di sapere, con certezza, quali siano i genitori e vedere le loro foto.
Per animali di qualche mese invece il discorso è un pò più complesso e sinceramente,oltre alla garanzia data dalle foto dei riproduttori….  Bisogna “farci l’occhio”.

Queste sono due foto del mio Diamond Jungle Jaguar per farVi capire come e cosa cambia a livello cromatico.
n.b. ricordate che stiamo parlando di spilota “gialle” !
Morelia spilota spilota, Morelia spilota harrisoni, Morelia bredli e le altre esenti da giallo hanno ontogenesi differente !

 

 

Distribuzione ed Habitat.

I Carpet Pythons sono autoctoni dell’ Australia e Nuova Guinea.

Il continente Australiano è prevalente arido e pianeggiante ma il Nord, grazie alla presenza di rovesci ciclonici, è caratterizzato da un clima tropicale e un paesaggio costituito da paludi di mangrovie, foreste pluviali e rigogliose zone boschive.

Le zone di provenienza di alcune Morelia spilota presentano una estrema variabilità ambientale che meriterebbe una trattazione a se stante e a mio parere scarsamente rilevante ai fini di una scheda di stabulazione.

Molte volte si tende a  “snobbare” soggetti derivanti da incroci mirati avvenuti in cattività tra sottospecie differenti.

E’ stato dimostrato, però, che in natura esistono delle aree geografiche in cui convivono due sottospecie differenti e tale convivenza ha portato le sottospecie coinvolte a “mischiarsi”.
Nella zona popolata da Morelia spilota mcdowelli e Morelia spilota spilota in realtà non si trovano ne Diamonds nè Coastals ma bensì soltanto Diamond-Coastals con una estrema variabilità di colori e patterns.

Anche Morelia spilota cheynei divide il suo areale con Morelia spilota mcdowelli e
Taylor, nel 2005, non è riuscito a trovare differenze molecolari significative tra queste due sottospecie.

 

 Comportamento.

Nella quasi totalità dei casi i  Carpet Pythons babies mostrano una spiccata aggressività e non sono restii a mordere se disturbati.

Da adulti possono calmarsi molto e alcuni dimostrano un carattere docile e mansueto anche se è frequente imbattersi in animali tendenzialmente aggressivi.

pronto a mordere

pronto a mordere

Il fascino di questi animali risiede proprio nel loro carattere fiero e spavaldo, non così eccessivo da trasformare in una tragedia la pulizia del terrario o altre operazioni di routine.

Inoltre grazie alle dimensioni contenute anche la più temibile delle spilota può essere gestita con facilità mediante l’utilizzo di un gancio.

I Carpet Pythons sono animali semi-arboricoli e notturni, amano trascorrere le giornate “appollaiati” sui rami  o in tane (soprattutto in giovane età) e dedicare la notte ad una sfrenata ricerca di cibo.

 

Parametri di Stabulazione.

Dando per scontata la frase “one cage one snake” possiamo delineare la stabulazione dei Carpets mediante poche regole.

  • Terrario e Arredamento :

Come dicevamo in precedenza le varie sottospecie appartenenti allo spilota complex raggiungono dimensioni differenti.

Nella media terrari di 110 x 55 x 50h cm sono sufficienti ad ospitare una femmina adulta per la stragrande maggioranza delle sottospecie.

Per i babies e i sub-adulti mi sento di consigliare box in plastica e di non esagerare con le dimensioni, evitando quindi di stressare l’animale con possibili conseguenze negative sulla sua alimentazione.

Potete decidere se optare per un terrario naturalistico od un semi-sterile.

A prescindere dalla vostra scelta sappiate che una spilota necessita di:

-         Un tronco di legno o un bastone posizionato a mezz’aria.

Fissateli bene, evitate che ruotino (se bastoni) e sceglieteli del giusto diametro a seconda della taglia del vostro animale.

In alcuni dei miei terrari ho  sostituito questi supporti da un piano rialzato per facilitare la gestione di animali dalla notevole forza fisica difficilmente manipolabili quando attorcigliati intorno ad un tronco.

 

-          Almeno una tana in zona calda, meglio se ne fornite una anche in zona fredda.

Ricordate che i serpenti amano sentirsi sicuri infilandosi in buche molto piccole ed anguste, quindi evitate tane troppo grandi.

-         Ciotola dell’acqua in zona fredda e sufficientemente grande da permettere al nostro serpente di immergersi.

Attenzione : Come abbiamo detto amano girare durante la notte e sicuramente utilizzeranno i bordi della ciotola dell’acqua per sentirsi rialzati da terra; pertanto utilizzatene una sufficientemente pesante in modo che non venga ribaltata.

  •  Fonte riscaldante e Temperatura :

Abbiamo detto che sono animali semi-arboricoli e che amano trascorre del tempo a mezz’aria nella teca.

Questo ci costringe ad utilizzare degli accorgimenti riguardanti le fonti riscaldanti da utilizzare.
Se la nostra stanza in inverno raggiungerà temperature minime di 20-22 gradi durante la notte, consiglio di fornire una sola sorgente riscaldante che occupi poco meno della metà fondo del terrario; a tale scopo potete utilizzare un cavetto od un tappetino riscaldante.

Se invece la vostra stanza raggiunge temperature più basse consiglio di potenziare il riscaldamento del terrario aggiungendo un sistema “a parete” o lampade adatte a questa funzione.

Per il riscaldamento a parete basterà posizionare la fonte riscaldante (cavetti o tappetini) anche nella parete posteriore del terrario, sempre per poco più di 12 della superficie di quest’ultima e per tutta l’ altezza della parete.

Ricordate che ogni fonte riscaldante va termostatata e schermata !

Importante che la zona calda raggiunga una temperatura compresa tra i 30 e i 33°C.
Nel 90% dei casi in questo modo avrete una zona fredda a circa 24°C.

  • Umidità :

Non sono animali che necessitano di una elevata umidità, contrariamente a quanto si potrebbe pensare.
Nei miei terrari c’è una umidità di circa il 50-60%.

Durante i periodi di muta nebulizzo una volta al giorno, meglio se di sera.

Un buon terrario garantisce il ritorno all’umidità di partenza in circa 12 ore,caratteristica fondamentale per evitare il ristagno di umidità e quindi conseguenti problemi respiratori.

 

Alimentazione.

E’ davvero semplice alimentare una spilota.
Dovete tener presente che sono pitoni, quindi in grado di ingollare prede relativamente grandi, ma non bisogna esagerare.

Non fornisco mai prede maggiori al 20% del peso del serpente, spesso mi aggiro intorno al 15%.

A volte alcuni Carpets, specialmente Morelia spilota harrisoni e Morelia spilota cheynei, rifiutano topi (Mus musculus) anche in età adulta.

Come avrete intuito si consiglia di iniziare ad alimentare il prima possibile le babies spilota con pinky di ratto ed evitare Mus musculus, anche sporadicamente.